L’ansia del lunedì mattina

2019-06-06T15:29:04+00:00 7 giugno 2019|Coaching|
  • Ansia del lunedì

L’inizio difficile della settimana lavorativa

Suona la sveglia, mi preparo, prendo l’auto ed ecco che è lunedì. Il solito rituale che ogni giorno mi porta a lavoro.

 

Per alcuni il lunedì mattina ha solo l’intrinseca pigrizia di iniziare una nuova settimana lavorativa ricca di impegni, riunioni e scadenze, ma per altri nasconde un significato più profondo.

Se da un lato troviamo chi dopo il primo, secondo, a volte anche il terzo caffè è già comodamente a suo agio nel proprio ufficio, dall’altro troviamo chi non ha mai superato l’impatto con il lunedì, e letteralmente non vorrebbe che arrivasse il suono della sveglia.

Non riuscire a superare quel momento implica che dentro si ha qualcosa di molto più profondo di una semplice routine. L’ansia del lunedì mattina – per chi la vive – è uno stato d’animo che racchiude sensazioni di agitazione e  irritazione che minano giorno dopo giorno il benessere personale.

L’ansia in alcuni casi inizia già dalla sera precedente quando i pensieri e le preoccupazioni per una situazione lavorativa che si teme e che non si riesce ad affrontare, si fanno avanti come un tormento.

 

L’ansia del lunedì mattina: come uscirne?

Come vedi i colleghi per colpa dell'ansia del lunedìUn primo step che si potrebbe attuare, quando ci trova in questa condizione, è saper distinguere il malessere.

L’ansia, infatti, può dipendere dalla situazione lavorativa in generale, come lo stress, gli obiettivi da raggiungere, le scadenze imminenti, le attività poco soddisfacenti.

Oppure, può essere legata ad una situazione di tipo relazionale, come un brutto rapporto con i capi, i responsabili o i colleghi.

La distinzione tra queste due possibilità porta a concentrarsi su quale possa essere la strategia d’azione migliore per cercare di risolvere il problema e non correre il rischio di mettere tutto in un grande calderone. Il risultato sarebbe solamente quello di non riuscire più a discernere le difficoltà.

È di fondamentale importanza non trascurare questi stati d’animo, perché sono indice che c’è qualcosa da modificare se non si vuole incorrere in situazioni più serie.

Il lavoro è e dovrebbe sempre essere un’espressione armonica di noi stessi, di quello che sappiamo fare e di quello che abbiamo imparato negli anni. Quando si raggiunge questo equilibro il lavoro sarà vissuto e affrontato con passione.

 

Ci sono numerose strategie per migliorare la propria relazione con il lavoro. Puoi cominciare leggendo questo articolo sulla comunicazione con i colleghi oppure questo breve testo sulle potenzialità.

Puoi inoltre contattarmi per conoscere i vari servizi che posso offrirti nell’ambito del coaching lavorativo e di carriera.

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